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murasaki
(@murasaki)
Member Admin

[14:12] Una voce echeggia nel buio. “Sogno la prima volta… il ricordo più lungo, parlo della prima volta. Del più antico padre, dell’alba dell’Oscurità. Il nostro più antico padre…” tutti i pensieri del mondo sono nella testa del cainita. L’ermetico si trovava imprigionato in quel luogo da qualche giorno. O settimana. O qualche frazione di eternità. Chi poteva saperlo? Una prigione che sfuggiva allo spazio e al tempo. Un crocevia di misteri e verità. Loro sanno. Loro non sanno. Pietas. Irae. Il crocevia, l’origine. Lo zero. Al centro delle dimensioni e delle essenze, la non-dimensione, la nullità tanto essenziale e tanto invisibile. La voce proseguì: “La luce del paradiso illuminava il cielo notturno: le lacrime dei nostri genitori bagnavano il suolo e io, il primogenito, con ogetti aguzzi piantavo…”
[14:15] La Voce si placò, lasciando spazio solo alla vacuità, all’immensità del silenzio. L’aria rarefatta vibrava di sconsolazione e malinconia. Quando tutto si palesò davanti agli occhi dell’ermetico fu passata un’altra manciata di secondi, o secoli? La voce taque per tutto il tempo in cui David fu spettatore di quelle nuove vicende: lo stavano cercando in una dimensione dove vigeva l’equazione del Doppelganger. Tutto si interruppe, David smise di osservare. La voce terminò “Piantavo… i miei semi oscuri. Li accudivo, li osservavo crescere. E tu?” Poi il silenzio.

[14:26] {V T M} Dice System: ᴅᴀᴠɪᴅ
Tira: 3, 5, 8, 2, 9, 9, 9

[14:26] {V T M} Dice System: Hai avuto 4 successi a difficoltà 6
[14:28] La Voce appartiene a qualcosa che si trova più avanti. La stanza si ilumina appena, mostrandosi come un’anticamera che precede un corridoio fatto di specchi. Oltre il corridoio c’è un papavero, cui petali interni fanno da bocca. E’ rosso e la voce è riconoscibile ora.
[14:29] La Voce : “Dalle tenebre giunse una luce brillante: fuoco nella notte. Rosso cremisi”. Apparteneva alla Sire. “E io dissi a Michele “non per grazia dell’altissimo ma per la mia io vivrò, con orgoglio”.
[14:31] David vagava, accarezzando lo <spazio> o meglio il <forse spazio>.
Occhi chiusi.
“Eh, già già già. Tu parli. Tu parli. Tu parli. I Tolcetti tetteski là chissà che cazzo combinano.
E tu parli.
L’essenza del mondo, i semi, la distruzione, quei [P]roci della Industry che dovrebbero essere capaci a far qualcosa agiscono come se fossero dei normodotati.
E tu parli.
Quell’altra imbecille che sembra fuoriuscita da Casper mi caga il cazzo tenedomi qua.
E tu parli.

Insomma amico mio: quì non ci sta na sega.
Quindi fammi un favore…Ma vaff…”

[Poi si blocca, osservando un papavero…Parlante. Gli specchi, dal non riflesso. Una realtà tangibile, quindi? Com’era possibile una generazione di elementi disposti a tal maniera? Forse un certo gioco di Trois? Ovvio che era possibile…]

“..fanculo”
[14:39] {V T M} Dice System: ᴅᴀᴠɪᴅ
Tira: 4, 9, 1, 5, 6, 4, 3, 7, 6, 7, 6, 6

[14:39] {V T M} Dice System: Non hai avuto successi a difficoltà 8
[14:40] Il Papavero osserva il cainita, agitando alcuni petali con gran movimento. Le sue parole diventavano via via più distanti dal timbro di Adine, ma simili più che altro al suono di uno schiacciapensieri. “e allora ti maledico” continuò. ” tu e la tua progenie vivrete nel timore della mia fiamma vivente…” il fiore mostra quasi uno sguardo. Divino, Demoniaco. Le radici si muovono come zampe eclettiche. Scivola. cominciando a scorrere rotolando. “Vaffanculo tu David _ e-hehehe.” Dal suolo emergono delle biglie, che cadono dal basso (?) oltrepassando il suolo e una volta arrivate a un’altezza di 3 metri ricadono giù, rimbalzando sul suolo. Alcune scottano e colpiscono il Lasombra facendolo cadere a terra. Dopo aver rimbalzato diverse volte si fermano, scivolando silenziose, mentre il papavero riappare, essiccato, sul taschino della giacca di David. “Bruciamo.”
[14:40] Piccioni Grassi. (hana.tsuyoi): (a te)
[14:52] {V T M} Dice System: ᴅᴀᴠɪᴅ
Tira: 9, 2, 8, 9, 4, 2, 6, 6, 7

[14:52] {V T M} Dice System: Hai avuto 7 successi a difficoltà 4
[14:53] David Abbozzava un sorriso, evento fin troppo raro.

[NOIR]
“Sono compiaciuto.
Avresti potuto servirmi e osi ribellarti.

Qual gentile dimostrazione di affetto.
Ne sono quasi commosso.

Ma sii elegante.
Siamo stati fin troppo scurrili fin ora.

Se vuoi maledirmi, maledicimi in faccia.

Di fronte a me…Ora.
[Dominazione I]

MOSTRATI.

Il suono era un urlo, penetrante,
come se del ghiaccio si scagliasse contro le pareti del luogo.

Anche se, sotto sotto, l’uso del vitae era fatto per studiare cosa avesse innanzi. Si sarebbe mostrata? O era semplicemente una riflessione del chimerismo?
[14:56] La voce riprende a parlare. Nube densa emerge, mostrandosi a poco a poco, parola per parola.
[14:56] Tardi ti ho amato,bellezza così antica e così nuova, tardi ti ho amato. Tu eri dentro di me, e io fuori. E là ti cercavo. Deforme, mi gettavo sulle belle forme delle tue creature.
[14:56] La voce : Tu eri con me, ma io non ero con te. Mi tenevano lontano da te quelle creature che non esisterebbero se non esistessero in te. Mi hai chiamato, e il tuo grido ha squarciato la mia sordità.
[14:57] La voce mostra il proprio volto: era Blanc.
[14:57] La voce : Hai mandato un baleno, e il tuo splendore ha dissipato la mia cecità. Hai effuso il tuo profumo; l’ho aspirato e ora anelo a te. Ti ho gustato, e ora ho fame e sete di te. Mi hai toccato, e ora ardo dal desiderio della tua pace.
[14:57] Blanc Sorride riflettendo il sorriso di Noir. Lo fissa negli occhi.
[15:02] OLD HUD -VISTA ANIMATIONS *HUD 4.14*MIRIAM BENTO AO-V1B: MAIN AO OFF
[15:08] David “Ah.E’ così.Bene”
Si toglieva i guanti, con un fare fin troppo elegante. Era quasi schifoso, da quanto fosse impeccabile, perfetto.

Si toglieva il cappotto, togliendosi la cravatta.
Si sbottonava la camicia, che ricadeva a terra.

[Noir]

So che una Donna nemmeno con un fiore dovrebbe sfiorarsi.
Ma… Perchè no? Del resto le palle le hai già tirate fuori.

[Uso Velocità IV]

Si posizionava come se fosse intento a…Prendere a botte Blanc.O perlomeno era tale l’illusione di voler dare a chi avesse di fronte. Sempre che quello che avesse di fronte non fosse sè stesso…

“I KU ZO!”
[15:12] Blanc ride, mentre piange. Ride di nuovo e urla a sua volta. “I KU ZO”. Tutto attorno si distrugge: il buio, gli specchi. Ma non cadono. Una voce. “34ljfh || 4ggnf || <Init>_op_00002” I Due Lasombra si preparano: Blanc lo afferra per il collo, stringendo la mano. “Ti ucciderò, mio dolce buio seme”. Dalla mano si allunga un tentacolo.
[15:13] Blanc atttorno la gravità accelera tremendamente, in versi opposti, lanciando i due contro ogni muro. I vetri rotti colpiscono entrambi nella lotta. Blanc lo afferra per il tentacolo, pronto a colpirlo. “è impossibile eliminare solo una faccia della medaglia, impossibile anche combatterla traendone rendimento… se le facce sono trois non sai nemmeno a quale stai mirando effettivamente! Ahahah-ha!”
[15:15] VTM Dadi: Hana Tsuyoi ha lanciato un d6 totalizzando 2
[15:27] VTM Dadi: Hana Tsuyoi ha lanciato un d100 totalizzando 42
[15:30] David “Una delle cose più affascinanti nei fiori è il loro meraviglioso riserbo…”

Sussurrava, guardandosi attorno.
Il volto sadicamente felice, appagato, mentre si asciugava la bocca da una leggera lacrima di sangue, che cadeva dalla sua bocca.

[Chimerismo]
Via via la sua figura di plasmava sottoforma di quella di Trois, assumendone le sembianze. I nastri bianchi, cadenti.

Puntava verso il fiore, con la mano destra.
L’indice.

[Demenza III, Occhi del Caos]

Puntava verso Blanc, con la mano sinistra.

[Demenza III, Occhi del Caos]

Univa poi i due indici, che formavano una sfera d’ombra che formava un’angolo acuto per poi, una volta giunto alle estremità opposite, li riuniva una seconda volta, formando un triangolo. Una materia oscura, che andava a destabilizzare l’essenza di tal mondo.O perlomeno, se ciò avesse avuto effetto, voleva significare che tal dimensione fosse reale e non un riflesso di Trois.

[Temporis – Generazione di un Wormhole]
[15:31] David un angolo*
[15:34] Narrazione : Temporis funziona. Qualcosa va in modo strano, il tempo si riavvolge. E’ fuori controllo. La musica si riavvolge e riprende. Senti un improvviso senso di gioia, ma al contempo di disperazione. La tua lacrima e le tue emozioni sono insopportabilmente forti, atroci. Occhi del Caos. Il dolore ti pervade e vuoi piangere, disperatamente piangere.
[15:37] [error] [3…]
[15:38] [error] [2…2… — –2—2…]
[15:38] [error] [3… — …2…-2..-3…]
[15:39] [error] [18… —17762…]
[15:39] [error] “Ah.E’ così.Bene”
Si toglieva i guanti, con un fare fin troppo elegante. Era quasi schifoso, da quanto fosse impeccabile, perfetto.”
[15:40] [error] [5…] [Demenza III, Occhi del Caos]

Puntava verso Blanc, con la mano sinistra.
[15:40] [error] [5..-5 —- …5-…] [Demenza III, Occhi del Caos]

Puntava verso Noir, con la mano Destra. Alle sue spalle.
[15:42] [error] [3 dimensioni si sovrappongono, gli eventi accadono simultaneamente]
[15:44] VTM Dadi: Hana Tsuyoi ha lanciato un d6 totalizzando 3
[15:47] David Lo spazio si frantumava. Era la stessa e solita sensazione, ma in chiave totalmente differente. Era quel morbo, crescente. Quel vuoto che solo un orizzonte di un mare, distante, impossibile, potesse colmare. Almeno con la sua vista.

Non era la lacrima di sangue sulla bocca asciugarsi, ma sugli occhi.Le mani graffiavano il suolo, bagnato dal sangue. Era un senso incontrollabile. Instabile.

“Piantavo… i miei semi oscuri. Li accudivo, li osservavo crescere. E tu?”

Sussurrava, piano. Quasi balbettando.

“Dalle tenebre giunse una luce brillante: fuoco nella notte. Rosso cremisi”.

Rialzandosi in piedi, poi.

“E io dissi a Michele “non per grazia dell’altissimo ma per la mia io vivrò, con orgoglio”
[15:49] David si mostrava davanti a sé stesso. Intrecciava le dita tra di esse sgranchendosele.
[15:49] David : “Cosa mi puoi dire del vostro vissuto in Francia? Non un bell’affare immagino, come ti senti a riguardo? La figura è stata quella di una pecorella belante, che significato colleghi a tale immagine? La pecora cosa evoca in te? C’è un collegamento particolare ad un’età… un sogno, forse un sentimento…
Crede che cercare di auto punirsi tramite l’auto sepoltura possa portare ad una redenzione? O la vede come una punizione obbligata a seguito del disgustoso comportamento? Questo meccanismo di insegnamento, quindi il metodo premio-punizione è spesso usato in età infantili, come mai lo ricollega a se? … … … E poi questa peculiare scelta: perché proprio essere bagnati dalla minzione umana? Lei denigra gli umani? Non siamo forse tutti umani e tutti mostri in fondo? O crede che siamo solo mostri?”
[15:49] David “Effettivamente l’azione dello strisciare, contorcendosi come un animale preda dei suoi più bassi istinti non evoca sensazioni piacevoli, avete un ricordo di qualcosa di piacevole? Perché l’azione dello
strisciare se ha le gambe?
Ah… ma questo metodo di premio-punizione non permette di analizzare a fondo le motivazioni delle azioni, a quelle si arriva tramite un altro tipo di ragionamento, è a questo che si studia e si classifica, se non studiamo e non apprendiamo non abbiamo la possibilità di porre i gradini della nostra scalinata. Tutto quello che la mente ci propone non sono che immagini volte a rappresentare altro, per quanto siano assurde c’è sempre un senso, ma va carpito, compreso, conosciuto, afferrato… e poi analizzato. Non possiamo andare molto lontano senza aver compreso dove stiamo andando o cosa vogliamo cercare, anche se ogni tanto per trovare l’introvabile occorre andare avanti alla cieca, fino a perdersi”
[15:52] David sorride. “Stanno vincendo, i francesi? Oh no, i francesi non vincono mai… nel mio caso ha vinto la Russia. L’emotiva russia. Ahi! Ah-ahahah”. Nel frattempo gli gira intorno, soprattutto alle spalle, mantenendosi nel punto cieco della visuale di David, gli punta il dito contro la pelle mentre parla, prima sull’ultima vertebra lombare, poco sopra il bacino, poi sulla costola fluttuante, la penultima, dal lato sinistro, poi sotto la scapola destra, poi sulla vertebra atlante e infine sulla nuca, dove si sente il piccolo buco che porta il midollo al cervelletto.. “Ah! Eh! Une des choses les plus fascinantes dans les fleurs est leur merveilleuse réserve …” Dalla punta del dito cadono delle goccioline di sangue molto scuro che picchiettano per terra facendo nascere una pianta che sembra di papavero, appena arrivata al ginocchio di David3, sbocciano due fiori a forma di mano: la destra che punta il dito verso david, la sinistra che si muove imitando una bocca e fa il verso a trois, dal dito della destra.

[15:59] [error] Angusta è la casa dell’anima perché tu venga da lei: falla più ampia. È in rovina: rimettila tu in piedi.
[16:00] [error] Niente è più triste di un miserabile che non si commisera e piange la morte di
Didone per l’amore di Enea, e non piange la sua propria morte per il disamore di te,
Dio, lume del mio cuore e pane nella bocca dell’anima, potenza che sposa la mia
mente e seme nel ventre dei pensieri.
[16:00] [error]: [3…]
[16:00] [error] [2…]

[16:08] David [Spesa di 3 punti Willpower per mantenere l’integrità e…]

Le tre realtà si erano allineate. Era arrivato il momento di agire. Un all in, avrebbe definito uno sporco scatarrato americano cinquantenne, sputando per terra la sua candida e dolce miseria.

[Gris]
Una voce flebile quanto debole. Delicata, quasi inferma. Una sintesi fra il suo aspetto Bianco, della purezza e del vero e del Nero, della cattiveria e del sadismo unito all più pura e mera conoscenza.

“Ama la verità” iniziava a sussurrare, camminando per la realtà. Immaginava una porta, ad occhi chiusi. Non esistevano nemici, parole, sorrisi, questioni. Non esisteva nulla. Esisteva solo la sua voce “mostrati qual sei, e senza infingimenti e senza paura e senza riguardi. E se la verità ti costa la persecuzione, e tu accettala;”

David camminava. Ogni passo verso un senso, un quid. Cercava di allontanare l’essenza di ogni cosa, facendo scorrere quelle parole come se fosse sì fuoco, ma un logos. Una regola. Un’essenza che potesse essere vic
[16:08] David all’unione dei suoi elementi.

“…e se il tormento, e tu sopportalo. E se per la verità dovessi sacrificare te stesso e tua vita”

Immaginando di aprire, tal porta che si fosse immaginato

“…e tu sii forte nel sacrificio”
“…Sii te stesso”

Riapriva gli occhi.

[Chimerismo VI – Essenza della verità]
Trois ti si mostra davanti. Vedi esattamente una stanza grigia, il letto, lei davanti a te. “Eheheh. Senza riserbo. Ciao Dàvid”
[dialogo]
[16:17] David “Bonsoir, Madmoiselle” *Semplicemente incrociava le braccia, ma zoppicava, quasi infermo, per sedersi sulla sedia a rotelle. Sembrava invecchiato sebbene potesse essere pressochè impossibile, ma la realtà era tale*
[16:18] Trois lo osserva, si avvicina, inginocchiandosi. Gli sorride. Tutta la conversazione avviene in francese. “Con cosa baratti il colore del grano? Eheheh… eh?”
[16:22] David “Non esiste grano che gli occhi non possano osservare, Trois” *Esclama, sempre con la stessa maniera di un vecchio, stanco. Affranto. Benevolo ma che celava al contempo un passato fin troppo tortuoso, antico*
[16:26] Trois gli prende la mano, accarezzandola. “Ora ti racconto come sono fatti i buchi neri. Perché è con essi che si baratta il colore del grano.” le mani lasciano le sue tappandosi le orecchie. Urla, ridendo, piangendo. “Zitta!” EHEHEH-HE. ” il silenzio, si ricompone. “I buchi neri sono ciò che distruggeranno tutto. Il tuo più antico padre lo ha deciso, per volere della mia più antica madre. Il sole si spegnerà”.

[16:36] David Osservava Trois. Il suo modo di comportarsi, sempre bizzarro. Come i suoi ricordi, legati alla sua essenza. “Se i padri non fanno i padri, cresceranno insulsi infanti, inconsapevoli di cosa possa essere il potere del dialogo, il significato dell’essenza del mondo ed eventualmente alterarlo. Quello che tu sai, lo conosci perchè sono stesso ad avertelo esposto. Tu stessa non ti sei chiesta perchè sei in grado di parlare? O in tal caso, di aiutarmi?” Si rialzava in piedi, zoppicando. “Vivo ogni istante, ogni umano respiro…” *Zoppicando verso di lei* “La consapevolezza che questo mondo si deflagrerà. Ma come ogni figlio che si rispetti, la volontà del padre dev’essere superata. Provarci. Tentare” *Cercando di afferrarle il braccio* ” Ma una cosa mi chiedo: sei veramente sicura di volermi maledire, Trois? ” * Una mano, non cercava più di afferrarle il braccio, ma di porgergliela a sua volta*

[16:37] Trois lo guarda. Si ferma.
[16:37] VTM Dadi: Hana Tsuyoi ha lanciato un d6 totalizzando 4
[16:37] Trois snuda gli artigli della bestia e incedendo lo spinge contro il muro. “COSA CAZZO NEI SAI TU, VECCHIO COGLIONE DECREPIT”[16:38] VTM Dadi: Hana Tsuyoi ha lanciato un d6 totalizzando 5
16:39] Trois Si separa immediatamente da lui, guardandolo dall’alto in basso. “Io sarò anche figlio del tuo volere ma tu cosa vuoi? Il sabbat non nasce forse dall’odio verso la camarilla? SE NON CI FOSSE IL SOLE COSA POTREBBERO MAI FARE LE OMBRE? Figlie villante di u rifiuto dello sguardo di febo che si volge altrove”
[16:39] VTM Dadi: Hana Tsuyoi ha lanciato un d6 totalizzando 1
[16:40] David gli porge il braccio. “No, non ti maledico, maledirò il mondo intero. Verrà la Gehenna che mio padre vuole. luciano, la tenebra, brillerà la tenebra nella luce!”
[16:40] VTM Dadi: Hana Tsuyoi ha lanciato un d6 totalizzando 1

[16:58] David [Gris]

“Dobbiamo sbrigarci. Sta arrivando” *esclama, di fretta a … Sè stesso*

Si rialza, a fatica, si rivolge verso di lei aka sè stesso. Continuava a zoppicare, ma la direzione era la stessa.Chiudeva gli occhi, osservava un fascio di luce verde.
Tremava, cadendo con le ginocchia a terra.

“Sta arrivando” [continua]
[16:58] David [ ♫”Ma che scenetta deliziosa” ♫ “Il bello e’ brutto,il brutto e’ bello. Mio caro Rembrandt”♫]
[16:59] David [“Io sono David”]
[16:59] David “Non ora… Non ORA! Tuonava battendo i pugni a terra”
[16:59] [“il distruttore dei mondi”]
[16:59] David Protocollo 34ljfh || 4ggnf || <Init>_op_00002
MK III, Fai il tuo cazzo di sporco dovere e non deludermi.
[Temporis/Tech – Distruzione Dello spazio tempo]
[16:59] “Io sono GREEN DEATH”
[16:59] David “MURIMURI SBRIGATI PORCA TROIA”
[16:59] David {Chr x Auc5 Succ /6}
[16:59] [La realtà si dissolve, David appare nel bel mezzo dell’Elysium, i vetri si frantumano, l’attacco parte. E’ lo stesso identico scenario nel momento in cui Green Death vi aveva teletrasportato indietro, con la differenza che David si trova nel bel mezzo della stanza. Tutto vestito di grigio che, come un vecchio sclerato nel bel mezzo della stanza tuona:”
17:00] David “NON SONO GREEN DEATH, IL VERDE MI FA CAGARE”
“IO SONO DAVID, PORCA TROIA.”
[17:00] David “E IL TUO CAZZO DI CAPPELLO MI FA CAGARE IL CAZZO” * puntando al tipo col cappello giallo d’ocra*
[17:00] David “E VOI CHI CAZZO SIETE?”*Puntando alla folla*
[17:00] David “TU CHI CAZZO SEI?” *Puntando Rembrandt*
[17:00] David “E TU? OBESA DI MERDA” *Puntando all’Arpia*
[17:01] David ” E VOI? FACCE DI CAZZO, ALZATE IL CULO E FACCIAMOLI FUORI TUTTI” *Tuonando a tutti voi*

[17:04] Un / XXX ride.
[17:04] [error] [3…-3.–…3-….
[17:04] [error] [2…-2..-2.—.2…2…3—.1…3-…]
[17:04] [error] “TU CHI CAZZO SEI?” *Puntando Rembrandt*
[17:05] [error] E IL TUO CAZZO DI CAPPELLO MI FA CAGARE IL CAZZO” * puntando al tipo col cappello giallo d’ocra*
[17:05] [error] ” E VOI? FACCE DI CAZZO, ALZATE IL CULO E FACCIAMOLI FUORI TUTTI” *Tuonando a tutti voi*
[17:05] [error] “MURIMURI SBRIGATI PORCA TROIA”
[17:05] [error] “MURIMURI SBRIGATI POr… 3…. * puntando al tipo col cappello giallo d’ocra* … 2…. 3… * puntando al tipo col cappello giallo d’ocra*… 2… ALZATE IL CULO E FACCIAMOLI FUORI TUTTI” *Tuonando a tutti voi* ALZATE IL CUL-…MURIMURI

[17:17] David Percepisce l’errore da MuriMuri. Annuiva. Un paio di pulsanti, premuti in una velocità tremendamente preoccupata…
“Ancora, porca troia. No. Cazzo”

[Tutto questo nel bel mezzo della folla…]
[Attivazione Velocità IV] < valido per la prossima Role >
Protocollo 34ljfh || 4ggnf || <Init>_op_00003, recati in 53.0033, 33.44509. Là sarà il prossimo luogo di disgiunz…Vai. VAI!

Si preme il braccio destro, le placche di armatura criogenica vanno a ricoprire le sue braccia, gambe e parte del petto. Delle parti metalliche si congiugnono per formare un paio di Katane gemelle, pronto a gettarsi nella mischia. Poca era la Willpower rimasta in pool ?

Com’era iniziata,
tale finisce:

” E Vaffanculo ”

MuriMuri Mk III Affermative. Initialization Backup Process. TargetTo(53.0033, 33.44509,true);

[17:20] Murasaki Haiku: Un istante, tutto si blocca.
[17:22] Murasaki Haiku: Dal ventre di David un’ombra emerge fuori. E’ ancora David, con la bocca sporca di sangue. Si pulisce col dorso della mano. Stringe un pugno, tutte le mura crollano. Si china verso il pugno, arcuando la schiena. “No, mio dolce alter ego delizioso…” sorride, lanciando ascendente a 5. Tutti si chinano, nonostante le mura siano cadute.[17:23] Murasaki Haiku: I suoi lunghi capelli castani scivolano lunghi diventando neri. Da essi emerge un’ombra bellissima.
[17:23] Murasaki Haiku: Angusta è la casa dell’anima perché tu venga da lei: falla più ampia. È in rovina: rimettila tu in piedi.
[17:23] Murasaki Haiku: Trois si raddrizza improvvisamente “Già, la gehenna sarà un bello spettacolo…” “Ma sei impazzito? Perché non chiudi quella fogna!?” “Ma voi sanguisughe che ci fate qui?” “Quello che tu non dovresti farci e siamo dove tu non dovresti essere” “Io sono dove cazzo mi pare quando mi pare” “Non tu, lui” “Dicevi a me, sanguisuga?” “Stavamo parlando di una cosa importante, la gehenna…” “Nessuno vuole sentire te e le tue cazzate sulla gehenna” “Io si” “Chetati bambocciolo” “…” si gira improvvisamente verso David, come se tutte le persone presenti avessero realizzato improvvisamente qualcosa. Gli occhi cambiano, si fanno seri e basta, la schiena si raddrizza, le unghie incidono una croce in mezzo alla fronte. Era Sept, colei che aveva reso possibile l’abbraccio di David. “A nessuno importa veramente della gehenna perché in ogni caso non può essere evitata. A che inutile pro’ combattere qualcosa che non può essere vinto?” muove qualche passo in direzione dell’uomo
17:23] Murasaki Haiku: “Arriverà la gehenna e la sofferenza sarà tanta che la morte sarà solo una liberazione. Tu lo sapevi, lo
sai” “E alla mamma andrà bene? Come scambieremo il colore del grano” muove una mano di lato, come per zittire una bambina molesta “Non esisterà più nemmeno il grano” dice dura fissando l’uomo davanti a sé “mi hai cresciuta è vero, poi mi hai lasciato nelle mani di una pazza” “Ma…” la mano scende a stringere un’invisibile gola “Taci.” dice solamente “Il momento che tanto desideravi è arrivato… forse per breve che sia avrai un attimo per assaporare la luce del sole… di nuovo… e posso giurarti che sarà la cosa che troverai più piacevole”.
La camera viene inondata di luce: un prato, un sole che splende alto nel celo terso, alberi fiori…
La sensazione di pelle che brucia, gli occhi che si seccano e sembrano voler colare dalle orbite… poi il nero.
[17:24] Murasaki Haiku: “Inutile combattere ciò che è inevitabile dall’inizio.” “Eheheh… eh!” “Goditi il tuo ultimo raggio di sole, godetevi l’ultimo raggio di sole.” “Ehhh! Eheh! ehh!!” “Ricordate l’ultima cosa piacevole della vostra misera esistenza come fallimentari figli”.
Il cielo comincia ad oscurarsi, qualcosa si sta muovendo sul sole, una piccola macchia che si contorce, si ingrandisce, qualcosa sta salendo verso il cielo.
Una strana melma nera, densa, appicciciosa, il solo guardarla fa rabbrividire, sta coprendo ogni cosa: il cielo, la erra, gli alberi i fiori, forse anche lo stesso sole.
Si sentono dei passi, eleganti, fruscianti.
David diventa tutto nero, color pece. Alza le braccia, fluttuando a poco a poco tra e nelle ombre.
[17:24] Murasaki Haiku sussurra: …
Eheheh… eh
EHEHEHEhhhhh
EHHHHHHHHHHHHHEHEHEH
… VAFFANCULO!
[17:25] Murasaki Haiku: VAFFANCULO FIGLI INUTILI, REIETTI DELLE TENEBRE. IO LUCIANO PORTERO’ LA FINE CON L’ABISSO. E TU, DAVID, RIUSCIRAI MAI A SCONFIGGERE GOLIA?
[17:25] Murasaki Haiku: [Error…]
[17:25] Murasaki Haiku: [end]

 

Stiamo perdendo tempo.

Quote
Posted : 31/07/2019 5:30 am
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